La Pasta a Trabia:Nel 1154 un geografo arabo, Scerif al Idrisi, effettuando un viaggio intorno alla Sicilia per conto del Re Ruggero II, allo scopo di conoscere usi, tradizioni e costumi delle popolazioni di quel tempo, descrisse nel celeberrimo “Libro di re Ruggero” l’esistenza di questo luogo:
“A ponente di Termini è un abitato che s'addimanda 'At Tarbiah (la quadrata): incantevole soggiorno; (lieto) d'acque perenni che (danno moto a) parecchi molini. La Trabia ha una pianura e de' vasti poderi ne' quali si fabbrica tanta (copia di) paste da esportarne in tutte le parti, (specialmente nella) Calabria e in altri paesi di musulmani e di cristiani: che se ne spediscono moltissimi carichi di navi… Nel porto poi di questo paese si prende quel gran pesce che addimandasi il tonno”.
Con questa testimonianza si può quindi affermare che la pasta secca lunga e filiforme chiamata Itrya(spaghetti) veniva prodotta, anche prima di quella data, nel laborioso borgo di Trabia dove si svolgevano attività artigianali, commerciali e marittime.